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September 04 Diana SpencerDopo televisioni, giornali, ho deciso di voler rendere omaggio anche io ad una grande persona quale Diana Spencer pubblicando la sua biografia affinchè tutti quanti possiamo conoscerla meglio..
Diana Spencer nasce il 1 luglio 1961 a Parkhouse proprio vicino la residenza reale di Sadringham.
Fin da piccola Diana soffre della mancanza della figura materna: la madre è spesso assente e trascura la famiglia. Non solo, ma Lady Frances Bounke Roche, questo il suo nome, lascia Parkhouse quando Diana ha solo sei anni per vivere con un facoltoso proprietario terriero, Peter Shaud Kidd. A dodici anni Diana viene iscritta alle scuole secondarie presso l'istituto di West Heoth nel Kent; dopo poco lascia l'amatissima residenza di Parkhouse e si trasferisce nel castello di Althorp nella contea del Northamptonshire. La famiglia degli Spencer, a ben vedere, è addirittura più antica e blasonata di quella dei Windsor... Il padre Lord John diventa l'ottavo Conte di Althorp. Il figlio Charles diventa visconte e le tre sorelle Diana, Sarah e Jane sono elevate al rango di Lady. Quando la futura principessa compie sedici anni in occasione di una cena per la visita della regina di Norvegia incontra il Principe di Galles ma fra i due, al momento, non scatta alcun colpo di fulmine. Solamente un desiderio di approfondire la conoscenza. Intanto, com'è normale, la giovane Diana, nel tentativo di condurre una vita il più possibile vicina, per quanto possibile, a quella dei suoi coetanei (è ancora ben lungi dall'immaginare che diverrà, invece, addirittura principessa e pretendente al trono d'Inghilterra), si trasferisce in un appartamento di Coleherm Court, un quartiere residenziale di Londra. Certo, non si tratta di un appartamento povero e di basso livello, ma pur sempre di una prestigiosa abitazione. Ad ogni buon conto, questo suo desiderio interiore di "normalità" la induce a cercare l'indipendenza e a cercare di cavarsela con le sue forze. Si adatta a svolgere lavori anche non prestigiosi, come quelli della cameriera e della babysitter, e a dividere la sua casa con altre tre studentesse. Fra un lavoro e l'altro trova anche il tempo di dedicarsi ai bambini dell'asilo a due isolati da casa sua. La compagnia delle altre ragazze ha comunque un effetto positivo in tutti i sensi. E' proprio grazie al loro aiuto e al loro sostegno psicologico che Lady Diana affronta il corteggiamento di Carlo, il principe del Galles conosciuto a quella famosa festa. A dire il vero, su queste prime fasi iniziali circolano molte voci contraddittorie: c'è chi dice che il più intraprendente fosse lui, mentre altri sostengono che fosse lei ad aver portato avanti la vera opera di corteggiamento. Ad ogni modo, i due si fidanzano e, nel giro di breve tempo, convolano a nozze. La cerimonia è uno degli eventi mediatici più attesi e seguiti del globo, anche per la massiccia presenza di personalità di altissimo rango provenienti di tutto il mondo. Inoltre, la differenza di età della coppia non può che sollevare inevitabili pettegolezzi. Quasi dieci anni separano il principe Carlo da Lady D. Lei: ventiduenne appena uscita dall'adolescenza. Lui: trentatreenne già avviato alla maturità. Il 29 luglio 1981, nella cattedrale di St. Paul, si trovano convenuti sovrani, capi di stato e tutta la società internazionale osservata dagli occhi mediatici di oltre ottocento milioni di spettatori. E anche il seguito del corteo reale, la gente in carne e ossa che seguirà la vettura con i due sposi, non è da meno: lungo il percorso che la carrozza intraprende, si contano qualcosa come due milioni di persone! Dopo la cerimonia Diana è ufficialmente Sua Altezza Reale Principessa di Galles e futura Regina d'Inghilterra. Grazie al suo comportamento informale, Lady D (come viene soprannominata dai tabloid con un tocco fiabesco), entra subito nel cuore dei sudditi e del mondo intero. Purtroppo il matrimonio non va come così bene come le immagini della cerimonia lasciavano sperare, anzi, è palesemente in crisi. Nemmeno la nascita dei figli William e Harry riesce a salvare un'unione già compromessa. Ricostruendo sul piano cronologico questo complesso intreccio di eventi vediamo che già nel settembre del 1981 viene annunciato ufficialmente che la principessa è incinta ma fra i due si era già insinuata da tempo Camilla Parker-Bowles, un'ex compagna di Carlo che il principe non ha mai smesso di frequentare e di cui Lady D è (giustamente, come si vedrà in seguito), assai gelosa. Tale è lo stato di tensione della principessa, il suo grado di infelicità e di rancore che tenta più volte il suicidio, con forme che vanno dai disturbi nervosi alla bulimia. Nel dicembre 1992 viene annunciata ufficialmente la separazione. Lady Diana si trasferisce a Kensington Palace, mentre il principe Carlo continua a vivere ad Highgrove. Nel novembre 1995 Diana rilascia un'intervista televisiva. Parla della sua infelicità e del rapporto con Carlo. Carlo e Diana divorziano il 28 agosto 1996. Negli anni del matrimonio, Diana compie numerose visite ufficiali. Si reca in Germania, negli Stati Uniti, nel Pakistan, in Svizzera, Ungheria, Egitto, Belgio, Francia, Sud Africa, nello Zimbaue e in Nepal. Numerose sono le sue attività di beneficenza e solidarietà in cui oltre a prestare la propria immagine, si impegna attivamente con l'esempio. Dopo la separazione Lady D continua ad apparire accanto alla famiglia reale nelle celebrazioni ufficiali. Il 1997 è l'anno in cui Lady Diana sostiene attivamente la campagna contro le mine anti-uomo. Intanto, dopo una serie non precisata di flirt, prende corpo la relazione con Dodi al Fayed, miliardario arabo di religione musulmana. Non è uno dei soliti colpi di testa ma un vero e proprio amore. Nel caso il rapporto si concretizzasse in qualcosa di ufficiale sul piano istituzionale, i commentatori sostengono che questo sarebbe un duro colpo per la già vacillante corona britannica. E' proprio mentre la "coppia dello scandalo" tenta di seminare i paparazzi che avviene il terribile incidente nel tunnel dell'Alma a Parigi: entrambi, alla fine di un'estate trascorsa insieme, perdono la vita. E' il 31 agosto 1997. Un'irriconoscibile Mercedes blindata, con all'interno i corpi dei viaggiatori, viene recuperata in seguito allo spaventoso incidente stradale. Il corpo della principessa viene sepolto in un minuscolo isolotto al centro di un laghetto ovale che abbellisce la sua casa ad Althorp Park, a circa 130 chilometri a nord-ovest di Londra. Da allora, anche a distanza di anni, regolarmente si susseguono ipotesi per spiegare l'incidente. Qualcuno sospetta addirittura che la Principessa in quel periodo fosse incinta: il fatto che il principino William avrebbe avuto un fratellastro musulmano, sarebbe stato considerato un vero proprio scandalo per la famiglia reale. Questa come altre varie ipotesi intendono spesso puntare alla presenza di complotti, creando sempre più un denso alone di mistero attorno alla vicenda. Le indagini ad oggi non si fermano: sembra tuttavia improbabile che si arriverà un giorno a conoscere tutta la verità. Ora lasciate un commento, e perchè no anche quale frase x Lady D April 16 Un decreto che poteva essere evitatoEcco il decreto per lo stadio lo striscione "CARUSO NEI NOSTRI CUORI" non potrà più entrare in curva.
Una curva delusa, una famiglia incredula.. ecco ciò che appare sul giornalino locale la lettera di una mamma in lacrime:
Pregiatissimo Signor Questore,
è la madre dello sfortunato ragazzo morto prematuramente dieci anni fà, che le scrive poche righe, per evidenziare quanto rinnomato dolore ha causato leggere il comunicato con cui, S.V. negava l'esposizionedello striscione intitolato a mio figlio.
Marco Caruso, un ragazzo ancora vivo e presente nel cuore di quanti lo hanno conosciuto ed amato, sia in ambito sportivo che non.
Lo striscione incriminato "Caruso nei nostri cuori" non ha mai voluto trasmettere messaggi di violenza e/o razzismo, ma solo un caro ricordo ed un tributo ad un ragazzo sportivo,da sempre amante del RIMINI.
Un ricordo che i suoi amici, tifosi di allora, hanno voluto offrire fin dal giorno dopo la sua morte, gli stessi che oggi, continuamente ed incessantemente lo onorano recandosi sulla tomba per salutarlo.
Mi si consenta di dire, che non è stato letto, nel cuore di tutti quei ragazzi, ormai uomini e padri di famiglia, che senza firma alcuna di falangi o pseudo gruppi, esponendo lo striscione, di Marco, offrono da dieci anni, un tributo d'amore, in onore di un tifoso, Marco che alla squadra ha dato tantissimo, La stessa Società Rimini Calcio che a tutt'oggi, ancora lo ricorda e lo ringrazia per l'attaccamento alla squadra.
E' ancora vivo nei miei occhi, il Ricordo di quando capitan Ricchiuti, all'ultima partita dello scorso campionato, è corso sotto lo striscione di Marco per depositare un mazzo di fiori.
Ricorderò sempre, il giorno prima del funerale quando centinaia di persone si mobilitarono per raccogliere un offerta per il mio Marco: dal ragazzino all'anziano tutti i riminesi conoscevano Marco e tutti sapevano e lo ammiravano per l'amore per il "Rimini" per lui era tutto; per tanti anni non ha perso una partita, seguendola squadra dalla Sicilia alla Lombardia.
Mio figlio Signor Questore non era tossicodipendente e non è morto per overdose di stupefacenti e questo comunque poco importa in questa sede: quello striscione inneggia al tifoso ed al cuore che ha sempre mostrato per la squadra.
Se quello striscione effetivamente verrà divelto, s'infliggerà un duro colpo, non solo alla famiglia Caruso ed ai supporter del Rimini ma ai tifosi tutti.
Leggere il comunicato della S.V. non ha fatto altro che aumentare il dolore ancora vivo nel mio cuore.
Le mie parole Signor Questore, vogliono solo raccontarLe del Marco tifoso e di quello che rappresentava per i tifosi del Rimini: un simbolo di amore e di cuore per una squadra.
La saluto citando le parole del Sommo Ugo Foscolo: "Povero colui che non lascia eredità di affetti" e posso garantirLe che Marco, nel suo breve cammino, nel cuore della famiglia, degli amici, dei tifosi e della Rimini Calcio di affetti ne ha lasciati davvero tanti.
UNA MAMMA
Ecco ciò che appare sui giornali, come scusa per vietarne l'accesso dentro lo stadio è stata data come motivazione "LO STRISCIONE NON RIENTRA NELL'AMBITO SPORTIVO" e con questo concludo.. a voi i pareri.. scrivete.. tutti insieme x marco...... Ecco il nome ancestrale del mio spacea href="http://www.box404.net/nick/" target="_blank"> February 19 Info & SuggerimentiLo staff -lucaz- ha deciso di creare una elenco dedicato a voi, ovvero lo staff pubblicherà tutti i vostri consigli personali e modifiche a vostro piacimento per creare un blog stupendo, così facendo darete una mano a far crescere lo space.
Vi ricordo che è solo un cucciolo è sulla piazza da poco e quindi ha bisogno anche delle vostre cure e anche dei vostri rimproveri!!!
Quindi che aspettate correte ad aiutarci ogni vostro consiglio verrà pubblicato e verrete ringraziati nel articolo quindi il merito sarà vostro..
Che aspetti contattaci all' indirizzo spaceblog@hotmail.it aggiungilo cosi potrai essere sempre a stretto contatto con lo staff...
Vi aspettiamoooooooooooooooooooooooo
Lo staff -lucaz-
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